<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0">
  <channel>
    <title>Stefano&#039;s Network New York - Community New York - Italy - contatti (connections) Job (Jobs - Lavoro) Parties (Party), Events (Event)</title>
    <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/</link>
    <description>Stefano Spadoni from New York</description>
    <lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 01:06:38 -0000</lastBuildDate>
    <docs>http://backend.userland.com/rss/</docs>
    <generator>XOOPS</generator>
    <category>News</category>
    <managingEditor>info@stefanosnetwork.com</managingEditor>
    <webMaster>info@stefanosnetwork.com</webMaster>
    <language>en</language>
        <image>
      <title>Stefano&#039;s Network New York - Community New York - Italy - contatti (connections) Job (Jobs - Lavoro) Parties (Party), Events (Event)</title>
      <url>http://www.stefanosnetwork.com/site/images/logo.gif</url>
      <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/</link>
      <width>144</width>
      <height>80</height>
    </image>
            <item>
      <title>USA: libertà di parola anche all&amp;#039;estero</title>
      <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1072</link>
      <description>Come sapete, almeno per ora, la libertà di espressione (e quindi anche di denuncia di scandali e situazioni illegali) è protetta negli Stati Uniti in maniera superiore che in ogni altro paese nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare negli Stati Uniti si può essere condannati (e solo a risarcimenti e non a pene detentive) per calunnia o notizie false e tendenziose solo se si riesce a dimostrare che l&#039;imputato sapeva che le notizie erano false e che le ha diffuse per creare danni alla controparte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se mancano questi elementi, anche se la notizia risulta poi essere falsa, non c&#039;è modo di ottenere una condanna, un principio molto diverso da quello di molte nazioni europee dove si può essere condannati se non si riesce a dimostrare che quanto diffuso era vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa disparità di legislazione ha portato a processi contro scrittori americani in tribunali inglesi e australiani, persino in Indonesia, dove, citando la vendita di quel libro anche in quel territorio, i giudici hanno condannato gli autori a risarcimenti che poi la parte vincente poteva far valere negli USA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 19 luglio il Senato americano ha approvato all&#039;unanimità una legge che impedisce ai tribunali americani di riconoscere questi giudizi basati su un diverso standard di libertà di espressione e definizione di calunnia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque se volete scrivere un libro di denuncia una buona idea è quella di pubblicarlo negli USA in modo da poter godere di questa protezione.&lt;br /&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 14:09:35 -0000</pubDate>
      <guid>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1072</guid>
    </item>
        <item>
      <title>I giudici contro i cittadini</title>
      <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1071</link>
      <description>Purtroppo anche negli Stati Uniti sta accadendo quello che accade ormai in tutto il mondo: sono i giudici a decidere se applicare o no le leggi approvate dai rappresentanti del popolo, così che di fatto sono i giudici a fare le leggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tipico esempio la recente sentenza di un giudice federale che ha di fatto annullato la legge (giusta o sbagliata che sia) dell&#039;Arizona sull&#039;immigrazione illegale, legge non solo approvata dal parlamento dello Stato dell&#039;Arizona, ma approvata anche nei sondaggi dalla maggioranza dei cittadini degli interi Stati Uniti,&lt;br /&gt;Adesso la diatriba finirà davanti ad una Corte di Appello che già si sa che confermerà la sentenza del giudice, visto che anche loro sono considerati avere le stesse idee politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, tra anni, tutto finirà davanti alla Corte Suprema, nove giudici il cui giudizio può annullare il volere quello di oltre 300 milioni di americani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la Corte Suprema è abbastanza bilanciata, ma se dovesse cambiare in seguito a future nomine, ci si potrebbe trovare davanti ad un sistema in cui i cittadini vogliono una cosa, il Congresso approva una legge in proposito, il Presidente la firma ma la Corte Suprema annulla tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma sostituire nella Costituzione il &quot;We the people&quot; con &quot;We the judges&quot;.</description>
      <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 13:50:20 -0000</pubDate>
      <guid>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1071</guid>
    </item>
        <item>
      <title>L&amp;#039;ABC dei ristoranti di New York</title>
      <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1070</link>
      <description>L&#039;Health Department della città di New York ha messo in atto un nuovo sistema di valutazione dell&#039;igiene nei ristoranti che da oggi riceveranno un voto finale, A, B, o C.&lt;br /&gt;Il voto stesso dovrà essere esposto pubblicamente così da essere visto dai potenziali clienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona idea, ma se è vero quello che sento raccontare dai ristoratori, gli ispettori potrebbero valutare un locale come non igienico solo se vedono volarci un paio di mosche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un amico che ha un famoso e pulitissimo ristorante mi ha detto che in passato si è beccato una mega-contravvenzione con minaccia di chiusura proprio perchè due mosche volavano nel locale visto che lui teneva la vetrina aperta.&lt;br /&gt;Soluzione: ha chiamato un disinfestatore che ha affumicato il locale coninsetticidi e ha quindi chiuso le vetrine e acceso l&#039;aria condizionata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risultato: prodotti chimi dispersi nell&#039;ambiente (e magari anche nei polmoni di qualcuno) e consumo elettrico aumentato per via dell&#039;aria condizionata inutile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò premesso certo i controlli sull&#039;igiene sono giusti, se è vero che 10.000 persone ogni anno finiscono all&#039;ospedale per malori dovuti a cibo consumato nei ristoranti di New York.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ogni volta che si da il potere ad un burocrate di decidere della sorte di un business, ci si espone sempre a possibile prevaricazione e corruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speriamo che non sia così.</description>
      <pubDate>Thu, 29 Jul 2010 13:36:12 -0000</pubDate>
      <guid>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1070</guid>
    </item>
        <item>
      <title>L&amp;#039;estate più calda testimone del riscaldamento del pianeta</title>
      <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1069</link>
      <description>Molti sostengono che questa estate molto calda testimoni il riscaldamento del pianeta e che sia naturalmente la più calda dei ultimi..... (ogni volta cambiano il numero degli anni per fare notizia)..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se andiamo indietro al 1896 fece certamente ancora più caldo, tanto che ben 1.300 persone persero la vita a New York. Chissà magari allora il bisnonno di Al Gore affermò che era la prova del riscaldamento del pianeta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scherzi a parte, la notizia (dell&#039;ondata di caldo non del bisnonno) appare sul libro &quot;Hot time in the old town&quot; scritto dallo storico Edward Kohn (notizia riportata del NYPost).</description>
      <pubDate>Tue, 27 Jul 2010 17:53:09 -0000</pubDate>
      <guid>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1069</guid>
    </item>
        <item>
      <title>Volete sapere cosa fa il Presidente Obama ogni giorno?</title>
      <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1068</link>
      <description>La Casa Bianca ha lanciato un nuovo servizio che vi informa ogni giorno di cosa accade nella White House e gli incontri e impegni di Obama.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete iscrivervi a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.whitehouse.gov/daily-snapshot&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.whitehouse.gov/daily-snapshot&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 27 Jul 2010 17:43:31 -0000</pubDate>
      <guid>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1068</guid>
    </item>
        <item>
      <title>Il console aggiunto Maurizio Antonini lascia New York</title>
      <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1067</link>
      <description>Purtroppo vivendo a New York sai che quelli che vengono mandati dall&#039;Italia hanno una &quot;data di scadenza&quot; di circa 4 anni (insomma quando si ambientano e lavorano a pieno regime li mandano via).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;E in questa logica il console aggiunto Maurizio Antonini lascia New York per un&#039;altro incarico. L&#039;ho incontrato per salutarlo alla cerimonia di commiato il 21 luglio 2010 - (Consulate General of Italy, 690 Park Avenue).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Antonini sarà ricordato soprattutto per la sua &quot;modernità&quot; con eventi culturali che hanno spaziato dai concerti di Mauro Pagani per commemorare Fabrizio De Andrè alla notte della Taranta a Staten Island.&lt;br /&gt;E sarà anche ricordato per la gestione dell&#039;unità di crisi (assieme al Console Marco Alberti) in occasione dell&#039;incidente che ha coinvolto l&#039;elicottero con gli italiani a bordo scontratosi in volo con un aereo sul fiume Hudson.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle foto Il console aggiunto Maurizio Antonini con me, durante il discorso e poi con la consorte  e il Console Generale Francesco Maria Talò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota: che poi magari Maurizio ritorna tra qualche anno come Ambasciatore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.stefanosnetwork.com/site/uploads/img4c488ee4e7b1d.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.stefanosnetwork.com/site/uploads/img4c488f0a89bf7.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.stefanosnetwork.com/site/uploads/img4c488f292fc4f.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.stefanosnetwork.com/site/uploads/img4c488f45aca44.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 22 Jul 2010 18:35:17 -0000</pubDate>
      <guid>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1067</guid>
    </item>
        <item>
      <title>Le cimici a New York: sono due anni ormai</title>
      <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1066</link>
      <description>Sento dal telegiornale italiano parlare di cimici a New york chiamate qui Bed Bugs.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fenomeno è cominciato circa due anni fa come potete vedere dalle mie foto poste sul sito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 13 febbraio 2008 (l&#039;ho aggiornata ora per farla comparire per prima)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/myalbum3/photo.php?lid=232&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/myalbum3/photo.php?lid=232&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e il 1 Aprile 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/myalbum3/photo.php?lid=703&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/myalbum3/photo.php?lid=703&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà non è colpa della sporcizia, queste cimici sono molto aggressive e se entrano in casa è difficile liberarsene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i disinfestatori fanno i soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
      <pubDate>Thu, 22 Jul 2010 02:30:13 -0000</pubDate>
      <guid>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1066</guid>
    </item>
        <item>
      <title>Se eviti i fiori eviti la prigione</title>
      <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1065</link>
      <description>Molto mi scrivono dicendo che ultimamente ho una visione pessimistica degli USA. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Motivo? Ci vivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendere i fiori, sì i fiori: Nel paese in cui la gente veniva per poter esercitare il proprio spirito imprenditoriale ora la burocrazia regna sovrana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Louisiana bisogna fare un esame per poter vendere composizioni floreali, non non scherzo, e sempre rimanendo sui fiori in Texas George Norris di 66 anni è stato arrestato ed è andato in prigione per circa due anni (se sparava a qualcuno avrebbe probabilmente scontato una pena inferiore) per aver venduto orchidee senza i necessari incartamenti e permessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://reason.com/blog/2009/10/05/federal-swat-raid-over-orchids&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://reason.com/blog/2009/10/05/federal-swat-raid-over-orchids&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non che le orchidee fossero specie protette o illegali (erano tutte legalissime), era solo che mancavano moduli e timbri.&lt;br /&gt;E lo hanno arrestato con tanto di agenti armati con giubbotti antiproiettile come se fosse un assassino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi dicono che sono pessimista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito; che ci voglia una licenza adesso per poter essere pessimista? Chissà, magari c&#039;è anche un esame da sostenere e incartamenti da compilare, altrimenti ti arrestano e ti mettono in prigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TUTTO QUESTO IN AMERICA!!!!</description>
      <pubDate>Wed, 21 Jul 2010 15:07:07 -0000</pubDate>
      <guid>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1065</guid>
    </item>
        <item>
      <title>USA: assegno di disoccupazione a vita?</title>
      <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1064</link>
      <description>Oggi sarà approvata, dopo essere passata ieri al Senato, la legge che estende i benefici di disoccupazione dalle attuali 26 settimane fino ad un massimo di 73 settimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque chi viene licenziato potrà stare a casa fino quasi ad un anno e mezzo (73 settimane) con un assegno di circa 1.250 dollari in media al mese, che a New York diventano circa 1.600 dollari al mese (questo almeno quello che percepiscono persone che conosco ed esempi pubblicati sui giornali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi si è battuto per il provvedimento ha sottolineano la condizione di disagio dei molti disoccupati vista l&#039;alta percentuale di disoccupazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente le cifre spese per l&#039;assegno di disoccupazione vengono sottratti agli altri lavoratori e alle imprese che, come conseguenza, non  hanno meno mezzi per fare investimenti e assumere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre molti &quot;licenziati&quot; preferiscono ricevere l&#039;assegno e fare lavoretti, magari in nero, piuttosto che mettersi in cerca di un lavoro normale difficile a trovarsi o investire per aprire una loro attività. E oggi aprire una attività significa affrontare complessi regolamenti e sanzioni pesantissime se si sgarra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo clima non è difficile pensare che, se le cose continueranno così, l&#039;assegno di disoccupazione potrebbe in futuro essere esteso ancora. Magari a vita!</description>
      <pubDate>Wed, 21 Jul 2010 15:05:37 -0000</pubDate>
      <guid>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1064</guid>
    </item>
        <item>
      <title>Illegale: rischio zero?</title>
      <link>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1063</link>
      <description>Secondo quanto riportato da un ospite su Fox News, l&#039;ICE, il braccio &quot;armato&quot; dell&#039;Immigration americana che conduce raid nelle aziende per scoprire la presenza di di illegali avrebbe cambiato stranamente tattica, probabilmente per ordini arrivati dall&#039;alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fino a poco tempo fa infatti venivano condotti veri e propri raid, con arrivo improvviso nelle aziende e arresto degli immigrati illegali che potevano poi essere deportati, ora procederebbe in maniera burocratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli agenti si recherebbero nel reparto amministrativo dell&#039;azienda e, dopo aver scoperto dai documenti la presenza di illegali, richiederebbero semplicemente ai responsabili di... licenziarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque multa per l&#039;azienda, ma illegali liberi di andare a cercare un posto da un&#039;altra parte, Niente rischio di essere deportati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso confermare se questo è vero, ma certo se è vero è nel clima di &quot;legalizzazione di fatto&quot; degli illegali che si respira. </description>
      <pubDate>Thu, 15 Jul 2010 11:48:19 -0000</pubDate>
      <guid>http://www.stefanosnetwork.com/site/modules/news/article.php?storyid=1063</guid>
    </item>
      </channel>
</rss>