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Re: Stefano risponde
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RICEVO
Salve Stefano, ti scrivo questa email X chiederti se potevi aiutarmi a trovare lavoro negli Stati Uniti. Sono un pasticciere, cuoco, gelatiere professionale. Attualmente lavoro in Italia, ma il mio sogno americano resta sempre X me la mia meta da raggiungere. Nonostante io abbia gi lavorato all'estero. Ho letto in rete che lei un esperto in questo campo. Ti invio il mio cv con la speranza di ricevere una sua risposta. Saluti a presto!

E RISPONDO
Questa l'ultima delle email che ricevo quasi ogni giorno su questo argomento. Oggi parlavo con un amico in Italia e anche lui vuole andarsene. Dove? Stati Uniti, Svizzera, Australia o qualsiasi altro posto, ma andarsene.
Da oltre un anno su questo Forum dico "sbrigatevi" perch le possibilit potrebbero diventare limitate almeno per l'America e dopo chi dentro dentro e chi fuori fuori.
O meglio se Trump sopravvive e riesce a restare presidente i visti di lavoro saranno probabilmente ridotti.
Oggi la notizia che la procedura d'urgenza per ottenere il visto H1b per alcune categorie stata sospesa.
Ma gli illegali che non hanno commesso crimini comunque resteranno anche con Trump. Per cui esser4e illegale alla fine potrebbe essere meglio che avere un visto.
Se Trump viene spodestato allora ci saranno confini aperti peggio che in Europa e a quel punto non so cosa diventer l'America e cosa succedr in America e nel mondo.

Venendo alla tua email, innanzi tutto nel resum metti il tuo numero italiano con il prefisso internazionale ed utile anche avere una pagina web o facebook se possibile.
Nel descrivere i lavori che hai fatto vai nei dettagli dei tuoi compiti, capacit del ristorante, specialit, non solo Pastry chef nel ristorante XY.
So di uno chef che ha trovato lavoro anche per le foto dei suoi piatti molto speciali messi su internet.
Il problema di un ristorante per assumerti il permesso di lavoro, il visto insomma, e ci sono tonnellate di chef italiani negli USA con un permesso di lavoro.
La chiave per aggirare il problema creare un rapporto con il ristoratore e spesso accettare una paga inferiore in cambio del visto.
Il rapporto diretto fondamentale, tra i ristoranti che conosco nessuno cerca uno chef da sponsorizzare e questo credo sia vero per molti altri. Ma se ti conoscono, se ti provano, magari qualcuno di loro cambia idea e questo l'ho visto succedere.
Ci sono centinaia di ristoranti italiani anche solo a New York, ma se fossi in te guarderei anche in altre citt. Magari un ristorante in una cittadina della Virginia o del Montana pu essere pi ricettivo perch ci sono meno chef italiani con permesso di lavoro in quell'area e magari molti chef non vogliono andarci a lavorare.
Ricordarti che l'importante venire qui, poi puoi cambiare.
Una strategia pu essere contattare via email centinaia di ristoranti (moltissimi non ti risponderanno ma vai a tappeto) spiegando che sarai nella loro citt per un mese per altre ragioni e ti piacerebbe mostrargli cosa sai fare. So di chi ha addirittura chiamato, centinaia di telefonate per mettere in piedi un paio di rapporti. Riguardo al visto, se te lo chiedono, puoi dire che il tuo avvocato, che paghi tu, si occuperebbe di tutto se loro ti vogliono.
Anni fa potevi sbarcare dall'aereo e nel giro di una settimana trovavi lavoro, oggi molto pi difficile, ma se sei bravo le possibilit ci sono ancora.
Certo devi darti da fare.

Posted on: 3/6 20:42:22
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Stefano Spadoni
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Re: Stefano risponde
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RICEVO
Rieccomi qua dopo un lungo silenzio (ho appena guardato la data ed passato un altro anno). Purtroppo sto cercando di sbrogliarmi dai problemi del vivere qui in Italia e pi il tempo passa e pi non ne posso pi di rimanere in un posto che mi sta solo "succhiando energia vitale".
Ho un contatto importantissimo per i miei studi se dovessi venire negli States, ma pi leggo dei visti e pi mi scoraggio....
Che budget economico consigli se dovessi decidere di venire in America?
Il mio problema come quello di molti altri, se parto da qui, non voglio pi tornare... Il problema sar trovare uno sponsor che abbia voglia di "assumermi"...
Credi sia possibile fare del networking da qui sperando di trovare qualcuno? Ormai sembra quasi impossibile trovare lavoro se non si hanno le famose "conoscenze" oltre al fatto di dover essere un "Outstanding talent"...

E RISPONDO
Venire negli USA senza prima costruirsi contatti un grosso rischio. Devi almeno avere qualcuno con cui fare networking quando arrivi qui e da quei pochi contatti costruirne altri.
Le bugie sull'America raccontate da troppi corrispondenti di parte non fanno vedere la realt di una fortissima disoccupazione e sotto occupazione creata da 8 anni di Obama che ora Trump cerca di combattere, ma a favore di americani e non di stranieri con un visto.
Da anni insisto che le conoscenze (non nel senso italiano di raccomandazioni) sono essenziali per arrivare ad un visto in un mercato del lavoro decisamente a favore delle imprese.
Grazie a internet ci sono enormi possibilit di creare contatti al di l dell'Atlantico, ma devi andare a tappeto e prepararti ad investire tempo e anche a rotture di scatole.
NON DEVI chiedere aiuto subito per avere un visto, devi creare i contatti per altre ragioni, magari in campi vicini al tuo lavoro, ma il contatto deve essere personale. Se assali la gente chiedendo aiuto spesso non ottieni nulla.
Quando pensi di aver costruito contatti utili, magari con possibilit di mostrare cosa sai fare, prendi l'aereo e vieni qui per almeno 3 mesi.
Niente Disney York, ma Work York o meglio Job York, 90 giorni tutti concentrati in quello che vuoi ottenere, niente turismo o divertimento.
Calcola di crearti contatti anche in altre citt. perch New York sta perdendo abitanti ad un ritmo impressionante e di conseguenza diminuiscono le possibilit di lavoro.
Anche il budget dipende da dove vuoi andare, di sicuro se vieni a New York alloggia in un quartieren non a Manhattan, c' chi viene qui usando couch surfing o cercando camere in ostelli con bagno in comune, San Francisco carissima ma se lavori in internet o computer pu essere un'opportunit.
Puoi mangiare in ogni caso nei supermercati (molti hanno tavolini) so di chi riuscito a sopravvivere a New York con meno di 1,000 dollari al mese, ma dipende da che vita vuoi condurre, e certo l'alloggio la spesa principale per cui il primo problema su cui devi lavorare.
Poi c' il costo del visto, direi da 3,000 dollari in su. Un buon avvocato pu far sembrare un normale lavoratore come un genio nel suo campo.
In aggiunta metti in conto almeno altri 3 mesi in America ad una distanza di qualche mese se la prima volta non hai ottenuto quello che volevi.
E non sicuro che trovi i contatti giusti e ottieni il visto, ma se hai talento le possibilit aumentano.
Naturalmente se nel frattempo trovi l'anima gemella hai risolto molti problemi (o creato altri per quando divorzi) per cui non fare scelte legate ai problemi che ti risolvono in quel momento, ma pensa sempre a lungo a termine.

Posted on: 4/3 17:26:05
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Stefano Spadoni
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Re: Stefano risponde
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RICEVO
Uno straniero con regolare visto pu sposare una persona dello stesso sesso e ricevere il visto matrimoniale, e successivamente, nel tempo, la carta verde?


E RISPONDO
Il matrimonio gay negli USA adesso completamente equiparato a quello eterosessuale, per ci si pu sposare semplicemente ottenendo la licenza anche senza visto. Il procedimento per la carta verde lo stesso, indipendentemente da matrimonio gay o non gay.
Per la carta verde tutto uguale a qualsiasi altro matrimonio.

Da notare che la battaglia per il matrimonio gay arrivata alla Corte Suprema ha ridefinito il matrimonio che prima era tra uomo e donna a quello tra due individui, di qualunque sesso sono.
Ma lo ha comunque definito solo tra due individui, discriminando chi per esempio vuole sposare pi di una persona, di qualunque sesso sia.
Insomma non stata una vera battaglia per i diritti civili perch ci si battuti per eliminare una discriminazione ma lasciarne unaltra.

Posted on: 11/15 16:19:16
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Stefano Spadoni
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