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Trump for President
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Donald Trump si candida per la presidenza con un programma politico chiaro e molto deciso.

Sinceramente tutti dubitavano che si sarebbe presentato il che vuol dire che o la situazione degli USA è tanto disperata che ha deciso di rischiare anche se sa gli attacchi che subirà o forse ci sono altre cose in ballo che non sappiamo.

Sul fronte democratico cè chi dice che in realtà vuole solo partecipare ai primi due dibattiti per aumentare ancora di più la sua popolarità, per poi ritirarsi in tempo e registrare la prossima stagione di The Apprentice (che non potrebbe fare mentre è candidato).

Comunque anche il partito repubblicano farà di tutto per eliminarlo dalla competizione perchè dice le cose come sono, ha posizioni precise e non ha mai cambiato idea come invece hanno fatto altri candidati, non è politically correct, per cui è molto difficile da battere nei dibattiti.

Visto che non possono batterlo sul piano delle idee, sia democratici che repubblicani lo attaccheranno sul piano personale e lo stesso avverà per i membri della sua famiglia (questo avviene di solito con chi ha idee che non si possono controbattere). Magari lo accusano di aver rubato le caramelle agli altri bambini quando aveva 5 anni, di non essere di successo come dice, di aver sfruttato i lavoratori, imbrogliato partner, corrotto politici o qualche mitomane verrà arruolata per la scontata accusa di molestie sessuali.

Succede a tutti quelli che sono scomodi e non fanno parte "del sistema".

Quello che fa più paura ai politici professionisti è che Trump ha dichiarato che è talmente ricco che non può essere comprato come gli altri politici

Vi terrò aggiornati.

Posted on: 2015/6/16 18:47
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Stefano Spadoni
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Re: Trump for President
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Spero lo facciano presidente perché è una persona di valore, ad ogni modo, chiunque sarà presidente, sarà meglio di Obama...

Posted on: 2015/6/25 10:43
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Loris
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Re: Trump for President
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Tutto come previsto: una gran parte degli americani, di fatto metà del paese, vorrebbe eleggere un presidente non legato al sistema politico, e infatti Trump, Carson Fiorina e Cruz sono in testa nella corsa da parta repubblicana e Sanders dalla parte democratica sta ottenendo percentuali inaspettate.
Ma lo status quo è forte, i media sono contro questi candidati e stanno facendo di tutto per distruggerli, mettendoli uno contro l'altro e tenendo pronti quelli che ritengono "adatti", politici di professione che ripetono discorsi imparati a memoria e una volta al potere non faranno nulla di quanto promesso, questo almeno da parte repubblicana.
Il paese affonda? il mondo va in pezzi? Chi se ne frega. I politici avranno lussuose pensioni, vivranno in ville ottenute con favori e lascieranno i problemi ai cittadini che li hanno votati senza capire che era tutto un imbroglio.

Purtroppo la scelta del Presidente è oggi in mano ai media e il candidato viene scelto sulla base di come parla, bene o male.
Guai a dire la verità o i media ti fanno a pezzi.
Il successo di Trump è stato dovuto a questo: finalmente qualcuno che non parla a frasi fatte e non è politically correct. Una boccata d'aria fresca, indipendentemente e sei d'accordo con quello che dice.

Ora la guerra tra lui e Fox News complica le cose, e tutto può accadere.

Che in un paese il Presidente lo decidono i giornalisti fa capire come la democrazia sia solo un'illusione.

Posted on: 2015/9/24 21:08
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Stefano Spadoni
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Re: Trump for President
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Aggiornamento campagna presidenziale

Gli ultimi avvenimenti mettono in luce l'estrema incompetenza della maggior parte dei giornalisti e corrispondenti che hanno considerato Trump come un pagliaccio/nazista che sarebbe presto imploso e non capito il movimento creato da Bernie Sanders.

Vediamo ora cosa sta accadendo.

Democratici
Hillary ha problemi di immagine e viene battuta da Sanders che raccoglie i voti dei giovani incluse le donne.
L'FBI sta indagando da mesi Hillary Clinton per lo scandalo delle email usando oltre 100 agenti. Ma i risultati dell'indagine non sono "mai pronti".
Questo probabilmente perché se l'FBI suggerisce di incriminare Hillary, Obama si troverebbe nella situazione di dare o meno il permesso al ministro della giustizia di procedere.
E' chiaro che se Hillary venisse incriminata dovrebbe molto probabilmente ritirarsi dalla corsa presidenziale.
Ecco dunque gli scenari:
- se Hillary è la favorita per vincere la presidenza, non viene incriminata
- se Hillary è sfavorita per essere eletta presidente, viene incriminata o meglio segretamente forzata a ritirarsi con la minaccia dell'incriminazione.
Insomma l'indagine verrebbe tenuta aperta come una spada di Damocle.
Negli ultimi sondaggi Trump sembra battere Hillary e i democratici temono che Trump possa sconfiggere Hillary visto che lei non riesce ad usare con lui le collaudate armi di essere una donna, razzismo, etc. Trump infatti contrattacca in maniera brutale e Hillary ha già perso il primo scontro un paio di mesi fa quando ha cercato di accusarlo di essere contro le donne.
Se Trump porta sul podio le donne che hanno accusato Bill Clinton di molestie sessuali e stupro (e Hillary di averle attaccate), o se Trump usa la madre di uno dei contractor uccisi a Bengazi, Hillary potrebbe essere in seria difficoltà, senza contare i numerosi scandali che Trump sicuramente andrebbe a rispolverare.
Se Hillary viene fatta ritirare, Joe Biden sarebbe pronto a prendere il suo posto con vice presidente Elisabeth Warren che assicurerebbe i voti dell'estrema sinistra americana che oggi sostiene Sanders e non si sa se sosterrà Hillary.
Questa accoppiata avrebbe probabilmente molte più possibilità di successo di Hillary in una corsa contro Trump.



Repubblicani
Trump dopo aver vinto in Indiana e il ritiro di Cruiz, sembra inarrestabile raccogliendo sempre più voti e non solo repubblicani, ma democratici e indipendenti.
Una larga parte del partito repubblicano sembra rassegnata ad avere Trump come candidato alla presidenza, altri vorrebbero presentare un candidato indipendente alternativo assicurando così la vittoria ai democratici.
Molti dicono addirittura che voteranno per Hillary si pensa ad un "repubblicani per Hillary"
Altri ancora vogliono eliminare Trump alla convenzione usando le regole truffaldine di come vengono spartiti i delegati, ma da una parte molti delegati stanno affossando il partito e andando con Trump, dall'altra Marco Rubio potrebbe alla fine allearsi con Trump in cambio della vice presidenza assicurandogli con i suoi delegati un margine tale da vincere la nomination.
Le manifestazioni contro Trump per impedirgli di parlare hanno avuto fino ad ora un effetto boomerang per le violenze contro la polizia, le bandiere messicane che sventolano e il messaggio di cercare di negare la parola ad un candidato.
Comunque si annuncia un'estate di scontri violenti.
Il problema per Trump è che va contro troppi gruppi di potere americani e internazionali che fino ad ora hanno approfittato dell'America, usando anche trattati internazionali, con il risultato di erodere i salari e produrre una massa di disoccupati o sotto occupati. Senza calcolare la perdita di rispetto in campo internazionale che sta avvantaggiando Russia e Cina e il terrorismo islamico che ha creato uno stato.
Per questo i media asserviti a questi interessi e quelli ideologicamente contrari al modello capitalista e libertario americano, gli saranno contro in maniera massiccia.
Molti repubblicani dello status quo potrebbero non andare a votare o creare un terzo candidato per assicurare la vittoria a Hillary.
E qualcuno che rappresenta gli interessi economici e politici a cui Trump va contro, potrebbe anche pensare di eliminarlo fisicamente.

Posted on: 2016/5/4 1:55
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Stefano Spadoni
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Re: Trump for President
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Io penso che gli americani facciano una considerazione molto semplice: Trump (borioso finchè si vuole), si paga la campagna elettorale da solo, quindi è libero di dire ciò che pensa.

Hillary ha ricevuto (alla luce del sole, per carità) finanziamenti da Arabia Saudita e Qatar, che sono i paesi che finanziano il terrorismo internazionale.

Io penso che per qualunque persona di buon senso questo sia più che sufficiente.

Posted on: 2016/5/4 10:42
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Loris
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Re: Trump for President
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Leggo oggi l'editoriale di Zucconi su Trump pubblicato su Repubblica.
<http://www.repubblica.it/esteri/elezi ... on-140389709/?ref=HREC1-5>
Non menziona Sanders, come se non esistesse, non menziona le sue vittorie e i suoi seguaci che in larga parte non vogliono Hillary a nessun costo, non menziona lo scandalo dei superdelegati che assicurano la vittoria a Hillary anche se perde nelle primarie, i problemi giudiziari e di credibilità di Hillary come quando ha mentito alle famiglie delle vittime di Benghazi davanti alle bare dei defunti, e le accuse di stupro a Bill Clinton che lo hanno reso inefficace, non parla del fatto che Trump ha battuto 16 candidati repubblicani prima di attaccare Hillary e superarla nei sondaggi in poche settimane anche se i media sono largamente contro di lui. Non parla delle nomine alla Corte Suprema che potrebbero abolire diritti costituzionali come la libertà di parola e il diritto alle armi, diritti sconosciuti agli Europei, ma che hanno grande valore per gli americani, inclusi quelli che non amano Trump.
Non parla dei trattati internazionali che Trump vuole rinegoziare perchè hanno spazzato via l'occupazione negli USA e la guerra al carbone che Hillary ha promesso di continuare per togliere lavoro a migliaia di minatori. E non parla del fatto che l'America non è più rispettata internazionalmente e il Medio Oriente è un caos (Trump era apertamente contrario alla guerra in Iraq) e dell'immigrazione ormai senza controllo.
C'è qualcosa di molto più profondo della rabbia che spiega l'ascesa di Trump e sarebbe giusto menzionarlo nell'articolo almeno per rispetto ai lettori.
Capisco perché in Italia non si capisce l'America e quando parlavo dei problemi di Hillary, del fenomeno Sanders e dell'ascesa di Trump magari venivo giudicato "strano".
"Pseudo giornalisti" come Zucconi o sono in completa mala fede o sono degli incompetenti che non capiscono niente dell'America.
Ma sono bravi: se i fatti inevitabilmente gli danno torto riescono comunque a trovare una spiegazione. Ma si, tutta colpa della rabbia, come dice lui. E poi il salto nel buio... Il problema è che l'America nel buio c'è già e non c'è da stupirsi se la gente vuole un po' di luce chiunque sia a prometterla. Non certo i politici di entrambe le parti che nel buio prosperano spaventando, grazie a "giornalisti" come Zucconi, chi vuole cambiare le cose.

Posted on: 2016/5/23 4:19
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Re: Trump for President
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Ciao Stefano

Questo è il motivo per cui ho iniziato a seguirti ed a corrispondere con te , le informazioni che dai tu non sono certo influenzate da ideologie politiche come certi nostri giornalisti ( è anche uno dei motivi per cui ho iniziato il thread repubblicani e democratici ).

Purtroppo questi giornalisti appaiono spesso nelle trasmissioni italiane e vengono spacciati per super esperti di ciò che avviene in USA .
Facendo cosi la gente comune tende a prender per vero ciò che questi super esperti dicono -

Posted on: 2016/5/23 11:05
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Re: Trump for President
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E' ancora peggio: se dici la verità non ti mandano in onda.

Posted on: 2016/5/25 4:18
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Re: Trump for President
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Sono tutti contro Trump, tranne gli elettori...

Posted on: 2016/5/25 12:02
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Re: Trump for President
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Hillary è sempre sotto la spada di Damocle di Obama che controlla sia l'FBI che il Ministro della Giustizia.
Infatti "stranamente" l'FBI non l'ha ancora interrogata per l'indagine sul server privato e lo farà pare solo dopo i risultati delle primarie in California.
Ora che si indaghi una persona per mesi senza interrogarla è strano, ma logico se l'equazione è questa: se Hillary vince la California e nei sondaggi si vede che può battere Trump, l'indagine magari continua all'infinito o comunque non porta all'incriminazione.
Senza contare l'indagine sulla Fondazione Clinton e di come lei ha ottenuto le donazioni da stati esteri mentre era Segretaria di Stato.
Ma se il partito democratico capisce che Hillary non può vincere, allora fuochi artificiali, incriminazione o semplicemente pressioni su Hillary per ritirarsi o superdelegati che non votano più per lei. In ogni caso bisognerà pensare a chi mettere al suo posto.
E qui cominciano i problemi.
Il partito non vuole Sanders, anche se Sanders nei sondaggi batte Trump. I seguaci di Sanders si sentirebbero traditi se a quel punto si nomina un terzo candidato, probabilmente il Vice Presidente Joe Biden.
Ma il partito ha un asso nella manica, nominare candidato per Vice Presidente (più difficilmente candidato per Presidente) Elizabeth Warren, che è ancora più a sinistra di Sanders e potrebbe raccogliere facilmente i voti dei suoi seguaci. Guarda caso lo scontro su Twitter è già cominciato tra Warren e Trump che la chiama Pocahontas per aver finto per anni di essere una Native American e fare così carriera.
L'accoppiata Biden - Warren poterebbe essere difficile da battere per Trump che inoltre ha contro la maggior parte dei media che lo attaccano in continuazione e che lui bolla come disonesti.

Lo scontro è tra molti piccoli imprenditori e i blue collars che appoggiano Trump (inclusi sempre di più i sindacati) e l'intellighenzia, la maggior parte dei media, l'entertainment e molti ricchi (inclusi repubblicani) che odiano Trump, il suo essere politically incorrect e il non farsi condizionare dai media (che sono controllati dai grossi interessi finanziari favorevoli all'immigrazione di massa che abbassa le paghe e aumenta i profitti e fans dei trattati internazionali che avvantaggiano le loro aziende anche se uccidono l'occupazione).
Il fatto che Trump dica la verità su quanto accade e vada all'attacco e non in difesa, sbilancia i media che non sanno come reagire perché le vecchie tecniche di accusare qualcuno di razzismo, etc. non hanno effetto.
Anche le manifestazioni organizzate da gruppi manovrati dal partito democratico che vogliono impedire a Trump di parlare e attaccano anche fisicamente chi vuole andarlo ad ascoltare, non hanno l'effetto desiderato, ma convincono invece che è il tentativo di sopprimere con la violenza il Primo Emendamento sulla libertà di parola. Le bandiere messicane sventolate a queste proteste so un'altro fattore negativo.

I critici dicono che non si sa cosa Trump farà una volta diventato presidente. Dall'altra parte tutti sanno cosa accadrà se Hillary o un candidato democratico diventa presidente.
Il debito pubblico raddoppierà ancora una volta e il reddito medio crollerà (come è avvenuto con Obama), in aggiunta la Corte Suprema annullerà il Primo emendamento sulla libertà di parola usando il pretesto dell'hate speech contro l'opposizione e abolirà di fatto il Secondo emendamento sul diritto alle armi tramite regolamenti e poi requisizioni, lasciando le armi solo agli amici degli amici, le gang e le guardie del corpo di politici e potenti.
Queste certezze fanno preferire a molti l'incertezza di una presidenza Trump e questo spiega il suo "inspiegabile" successo.

Posted on: 2016/6/2 21:57
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Stefano Spadoni
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